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giovedì 15 febbraio 2018
SABATO 24 FEBBRAIO ORE 16.00 .... Presentazione Aperta a Tutti!
I Fiori di Bach non sono una “cura” ma un sostegno all'auto-sostegno dell'individuo.
mercoledì 28 dicembre 2016
INFLUENZABILITA’. RIFIUTARE GENTILMENTE L’OFFERTA DELLA MELA STREGATA E’ POSSIBILE.
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| © Benjamin Lacombe, Snow White Portrait – Blanche Neige, Milan, 2010 |
Dal primo respiro, dal primo attimo di vita veniamo in contatto con le emozioni di chi ci sta accanto e reagiamo rispetto a quanto questo provoca rispetto alla nostra connotazione emotiva.
Bisogni non soddisfatti, invasione, spaventi, traumi ed incidenti, costellano e plasmano la nostra reattività quotidiana.
Riuscire a gestire questo meccanismo naturale di risposta sviluppando una modalità che non risponda a degli automatismi emozionali che prosciughino la nostra energia (si pensi per esempio alla ruminazione mentale, il vivere e ripetere mentalmente episodi spiacevoli infinite volte), ma che riesca a basarsi sull’ascolto e sull’espressione di quanto è il nostro sentire profondo, comunicato in maniera pacifica ed assertiva, può sicuramente giovare alla nostra salute fisica e mentale.
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| © Benjamin Lacombe, Snow White Portrait – Blanche Neige, Milan, 2010 |
Non è necessario attendere una situazione spirituale anomala, come sorpresa, paura esistenziale o crisi decisionale, per iniziare a conoscere se stessi.
Conoscere se stessi equivale a riuscire successivamente a cercare di non considerare gli altri solo attraverso il filtro delle proprie paure, inibizioni o pregiudizi, vivendo il momento presente.
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| © Benjamin Lacombe, Snow White Portrait – Blanche Neige, Milan, 2010 |
Il Metodo dei Fiori di Bach può sostenere un percorso di aspirazione ad un cambiamento e consapevolezza che avverrà una trasformazione, aiutandoci a riconoscere il nostro stato mentale come parte legittima della nostra personalità, capendone il significato, assumendocene interiormente la responsabilità, senza con ciò condannarci.
Tra i 38 Fiori di Bach (corrispondenti agli archetipi dell’inconscio collettivo), nei momenti di grande mutamento essenziale, il Fiore per eccellenza è WALNUT, un ponte tra i fatti del destino, delle scelte, prima e dopo l’accaduto (cambiamenti importanti nella vita: lavoro, casa, divorzio, nascite, dentizione, menopausa, pensione, ecc.). E’ il Fiore che ci permette di veleggiare liberi verso nuovi orizzonti, schiarisce le ombre e i legami del passato (insieme ad altre essenze floreali).
WALNUT permette di realizzare il proprio progetto di vita senza l’influenza delle circostanze esterne ed opinioni altrui. E’ il Fiore dei terapeuti e di coloro che svolgono la loro professione nelle relazioni di aiuto (infermieri, dottori, chiropratici, ecc.), ma anche semplicemente di chi lavora a contatto con il pubblico (addetti alle vendite, cassieri, impiegati postali, ecc.), perchè sostiene la “schermatura” della persona dal punto di vista energetico.
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| © Benjamin Lacombe, Snow White Portrait – Blanche Neige, Milan, 2010 |
Ma l’influenzabilità ha molteplici sfumature: si può essere influenzabili per la debolezza della propria volontà (CENTAURY), per la sfiducia nella propria capacità di giudizio (CERATO), per la mancanza di equilibrio psichico, energetico (SCLERANTUS), per la mancanza di chiarezza rispetto le proprie finalità (WILD OAT), perchè la coscienza vaga nel ricordo del passato (HONEYSUCKLE), o in mondi fantastici (CLEMATIS).
Nel corso di un colloquio con un Pratictionner della Edward Bach Foundation potranno essere approfondite le ragioni della tua influenzabilità, vulnerabilità nel rapporto con gli altri e consigliati i Fiori di Bach adatti al tuo momento di vita presente, con la garanzia di un percorso formativo di rilievo e che un tale professionista custodisca i principi dettati dal Dott. Bach sottoscritti nel Codice Deontologico della E. Bach Foundation, senza il timore di essere giudicato o classificato, in accoglienza e serenità.
PER FISSARE UN APPUNTAMENTO PUOI CONTATTARMI
AL 3922733982
(Possibile colloquio anche via telefono o via Skype)
(Le indicazioni contenute in questa nota non intendono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista.
Cristina Granieri - diritti riservati – divieto di riproduzione previa autorizzazione dell'autore)
http://natsalus.blogspot.it/p/naturopatia.html
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domenica 28 agosto 2016
IL METODO DEL DR. BACH
I Fiori di Bach non
sono una “cura” ma un sostegno all'autosostegno
dell'individuo.
Le cure riguardano solo la classe medica, ed il Floriterapeuta è un compagno di percorso, l'obiettivo è il riequilibrio.
Tra cliente e Floriterapeuta (Pratictioner) vi è un rapporto paritario: il primo è un esperto in Fiori di Bach, il secono è un esperto in emozioni.
Innanzitutto è importante conoscere lo stato d'animo di fondo. I Fiori di Bach funzionano nel punto in cui siamo, qui ed ora ed il difetto di cui soffriamo ci svela la strada: dove siamo bloccati?
Attraverso l'uso dei rimedi possiamo equilibrare e far evolvere dei tratti di personalità attraverso un'evoluziuone personale.
Ci sono degli stati d'animo (emozioni) passeggeri, legati all'umore ed emozione del momento ed altri tipologici, legati alla personalità, ai tratti caratteriali della persona e che ce ne descrivono le caratteristiche di fondo o gli stati cronici.
Possiamo dire che con i Fiori di Bach lavoriamo sull'emozione, sia con quelli che entrano in risonanza con la persona (tipologici) e sia con quelli che sono la risposta alla realtà che l'individuo vive.
Anche se il Fiore tipologico assume una certa
rilevanza perché è quello che risuona con l'anima e la natura del
cliente, non occorre cercarlo spasmodicamente nel corso di un
colloquio, ma serve l'osservazione dello stato d'animo, perché
riuscendo a lavorare su ciò che vediamo e ciò che il cliente riesce
a vedere di sé, significa accentuare la sua consapevolezza.
Rispettando infatti il processo dell'altro, il Pratictioner non offre soluzioni, ma riformula ciò che il cliente ha comunicato ed accompagnarlo nella gestione di ciò che riesce a vedere, cercando di correggere i difetti sostenendo lo sviluppo della qualità opposta.(Se c'è buio, accendi la luce!)
Stati d'animo come l'irrequetezza, l'inadeguatezza, l'autocondanna, l'abbatimento, la stanchezza, il bisogno di stare con gli altri, il procrastinare, superare i traumi passati o rompere con le vecchie abitudini, possono essere superati con l'aiuto dei Fiori di Bach.
Spesso le emozioni alterate si manifestano come malattia nel corpo.
La malattia nasce quando ci spostiamo dalle linee guida per la nostra realizzazione e per resistere consolidiamo atteggiamenti mentali ed emozioni che ci distraggono dal diritto di essere felici.
La malattia è un'opportunità per iniziare un lavoro sulle emozioni per arrivare alla felicità, anche se è importante sottolineare che alla stessa malattia corrispondono diverse risposte emotive. Il Pratictioner in fatti non cura la malattia (medico) o la situazione di vita, ma cerca il sentimento che prevale e gestisce la vita nel momento presente.
Osservando il cliente è fondamentale cercare ciò che gli darebbe la “pace”, quale sia la priorità per la miglior sopravvivenza, il primo passaggio della guarigione.
Le cure riguardano solo la classe medica, ed il Floriterapeuta è un compagno di percorso, l'obiettivo è il riequilibrio.
Tra cliente e Floriterapeuta (Pratictioner) vi è un rapporto paritario: il primo è un esperto in Fiori di Bach, il secono è un esperto in emozioni.
Innanzitutto è importante conoscere lo stato d'animo di fondo. I Fiori di Bach funzionano nel punto in cui siamo, qui ed ora ed il difetto di cui soffriamo ci svela la strada: dove siamo bloccati?
Attraverso l'uso dei rimedi possiamo equilibrare e far evolvere dei tratti di personalità attraverso un'evoluziuone personale.
Ci sono degli stati d'animo (emozioni) passeggeri, legati all'umore ed emozione del momento ed altri tipologici, legati alla personalità, ai tratti caratteriali della persona e che ce ne descrivono le caratteristiche di fondo o gli stati cronici.
Possiamo dire che con i Fiori di Bach lavoriamo sull'emozione, sia con quelli che entrano in risonanza con la persona (tipologici) e sia con quelli che sono la risposta alla realtà che l'individuo vive.
Anche se il Fiore tipologico assume una certa
rilevanza perché è quello che risuona con l'anima e la natura del
cliente, non occorre cercarlo spasmodicamente nel corso di un
colloquio, ma serve l'osservazione dello stato d'animo, perché
riuscendo a lavorare su ciò che vediamo e ciò che il cliente riesce
a vedere di sé, significa accentuare la sua consapevolezza.
Rispettando infatti il processo dell'altro, il Pratictioner non offre soluzioni, ma riformula ciò che il cliente ha comunicato ed accompagnarlo nella gestione di ciò che riesce a vedere, cercando di correggere i difetti sostenendo lo sviluppo della qualità opposta.(Se c'è buio, accendi la luce!)
Stati d'animo come l'irrequetezza, l'inadeguatezza, l'autocondanna, l'abbatimento, la stanchezza, il bisogno di stare con gli altri, il procrastinare, superare i traumi passati o rompere con le vecchie abitudini, possono essere superati con l'aiuto dei Fiori di Bach.
Spesso le emozioni alterate si manifestano come malattia nel corpo.
La malattia nasce quando ci spostiamo dalle linee guida per la nostra realizzazione e per resistere consolidiamo atteggiamenti mentali ed emozioni che ci distraggono dal diritto di essere felici.
La malattia è un'opportunità per iniziare un lavoro sulle emozioni per arrivare alla felicità, anche se è importante sottolineare che alla stessa malattia corrispondono diverse risposte emotive. Il Pratictioner in fatti non cura la malattia (medico) o la situazione di vita, ma cerca il sentimento che prevale e gestisce la vita nel momento presente.
Osservando il cliente è fondamentale cercare ciò che gli darebbe la “pace”, quale sia la priorità per la miglior sopravvivenza, il primo passaggio della guarigione.
Cap. 7
Guarisci te stesso – E. Bach
Mantenere anima e
corpo in equilibrio
Isolarsi ogni giorno
qualche minuti
Impegnarsi per
sviluppare le qualità che ci mancano, trasformare le nostre emozioni
negative nel loro opposto
Avere entusiasmo e
gioia di vivere
Realizzare la gioia
ed immergersi nella vita
Trovare il piacere
nelle cose semplici
Abbandonare la paura
(porta principale della malattia)
Rispettare i corpi
fisici (pulizia interna ed esterna), dormire moeraamente, esporre la
pelle al sole ed all'aria fresca
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giovedì 25 agosto 2016
Stress Traumatico e Disturbo Post-Traumatico
Stress Traumatico e Disturbo
Post-Traumatico
Fiori di Bach e Traumi
Le forze estreme e distruttive dei disastri, anche se
di breve durata, possono avere effetti profondi sulla stabilità
dell’individuo, della comunità e delle nazioni.
I disastri coinvolgono non solo lo persone che si trovano direttamente sul luogo dell'impatto, ma indirettamente un numero più consistente di vittime se consideriamo le famiglie, gli amici, la comunità di appartenenza e i soccorritori.
Gli eventi connessi ai disastri sono una potenziale fonte di stress traumatico e possono generare conseguenze a lungo termine sulla salute psichica soprattutto quando le vittime sono esposte alla morte, a un rischio di morte e di gravi ferite o a forti stimolazioni sensoriali.
Benché le reazioni individuali siano variabili, sono state identificate alcune reazioni comuni nella maggior parte degli individui esposti ad un evento traumatico.Nella fase di emergenza e nella prima fase successiva all’impatto di norma si manifesta un’alta frequenza di reazioni da stress di grado lieve o moderato che, benché possano apparire estreme e provocare sofferenza, generalmente non diventano problemi cronici. La maggior parte delle persone si riprende pienamente da una reazione da stress di intensità moderata in pochi mesi. Una ripetizione sequenziale dell’evento (es sciame sismico) può allungare i tempi di recupero.
Dopo essere sopravvissuti a un disastro o ad un evento traumatico ci si può sentire storditi o addirittura insensibili. Ci si può anche sentire tristi e impotenti. Si potrebbero presentare problematiche connesse al sonno, all’alimentazione o all’attenzione. Molte persone diventano irritabili o ansiose e presentano reazioni di trasalimento esagerate.
QUESTE SONO TUTTE NORMALI REAZIONI ALLO STRESS TRAUMATICO.
Cosa può aiutare a superare questi disagi?
I disastri coinvolgono non solo lo persone che si trovano direttamente sul luogo dell'impatto, ma indirettamente un numero più consistente di vittime se consideriamo le famiglie, gli amici, la comunità di appartenenza e i soccorritori.
Gli eventi connessi ai disastri sono una potenziale fonte di stress traumatico e possono generare conseguenze a lungo termine sulla salute psichica soprattutto quando le vittime sono esposte alla morte, a un rischio di morte e di gravi ferite o a forti stimolazioni sensoriali.
Benché le reazioni individuali siano variabili, sono state identificate alcune reazioni comuni nella maggior parte degli individui esposti ad un evento traumatico.Nella fase di emergenza e nella prima fase successiva all’impatto di norma si manifesta un’alta frequenza di reazioni da stress di grado lieve o moderato che, benché possano apparire estreme e provocare sofferenza, generalmente non diventano problemi cronici. La maggior parte delle persone si riprende pienamente da una reazione da stress di intensità moderata in pochi mesi. Una ripetizione sequenziale dell’evento (es sciame sismico) può allungare i tempi di recupero.
Dopo essere sopravvissuti a un disastro o ad un evento traumatico ci si può sentire storditi o addirittura insensibili. Ci si può anche sentire tristi e impotenti. Si potrebbero presentare problematiche connesse al sonno, all’alimentazione o all’attenzione. Molte persone diventano irritabili o ansiose e presentano reazioni di trasalimento esagerate.
QUESTE SONO TUTTE NORMALI REAZIONI ALLO STRESS TRAUMATICO.
Cosa può aiutare a superare questi disagi?
- Seguire una normale routine, per quanto possibile (come per esempio gli orari dei pasti e del sonno), trovando lo spazio per mantenere l’attività fisica, che riduce i livelli di ansia e può contribuire a migliorare l’umore.
- Aiutare altre persone. Restare occupato.
- Accettare l'aiuto di familiari, amici, colleghi, o altre figure fidate. Parlare loro dei propri sentimenti.
- Limitare il tempo speso a guardare le immagini e i suoni di quello che è successo. Non soffermarsi troppo su TV, radio o giornali che si occupano della tragedia, perché ciò può aumentare il livello di ansia.
A volte lo stress può
essere troppo difficile da gestire soli, chiedete
aiuto se:
- Non siete in grado di prendervi cura di voi stessi o dei vostri bambini.
- Non siete in grado di portare avanti il vostro lavoro.
- Usate alcool o droghe per fuggire dai problemi.
- Vi sentite tristi o depressi per lunghi periodi.
Cos’è il disturbo post traumatico da stress*?
E’ una reazione da stress che si protrae nel tempo innescata da un evento traumatico di natura eccezionalmente spaventosa o catastrofica. È caratterizzata da un disagio clinicamente significativo con una sintomatologia specifica (descritta sotto) e da problemi nelle relazioni sociali, nell’attività lavorativa o in altre aree importanti che permangono dopo diversi mesi dall’evento traumatico.
Tra i sintomi caratteristici che si potrebbero manifestare potremmo trovare il rivivere persistentemente il trauma, divenire particolarmente irritabili, evitanti, insensibili oppure
In alcuni casi si vengono a produrre delle significative tensioni familiari, forti emozioni di rabbia e può aumentare il consumo di alcol e altre sostanze.
Figure presenti nei corpi che intervengono a prestare
i soccorsi, per fortuna, sono gli psicologi dell’emergenza (che
possiedono una preparazione specifica) che intervengono a supporto
delle vittime con metodologie specifiche di gruppo o anche
individuali già nelle fasi immediatamente successive al trauma. Se
si ravvisano sintomi nel periodo successivo a distanza di tempo è
importante rivolgersi ad un professionista che possa diagnosticare ed
affrontare il disturbo adeguatamente.
L'aiuto dei Fiori di Bach
per superare le conseguenze di un disastro.
Il Sistema del 38 Fiori di Bach ha un suo carattere di completezza essenziale, forgiato dal suo autore. Può fronteggiare tutte le condizioni negative primarie e secondarie. Ha dimostrato la sua validità in quasi un secolo di applicazione, intendendo la salute come completa unione fra anima, corpo e mente, avendo come fondamenta l'idea che la vera causa della malattia sono gli stati d'animo negativi, tra cui la PAURA.
La risposta psicosomatica è notevole. Va sottolineato che la terapia con i Fiori di Bach non sostituisce al trattamento specialistico medico, ma lo affianca in maniera proficua, operando in quella dimenzione immateriale ma di natura fisica elettromagnetica complessa, dove non giunge il farmaco chimico convenzionale. (Guida ai Fiori di Bach – Chiara e Vincenzo Fabrocini – De Vecchi Editore).
Il Sistema del 38 Fiori di Bach ha un suo carattere di completezza essenziale, forgiato dal suo autore. Può fronteggiare tutte le condizioni negative primarie e secondarie. Ha dimostrato la sua validità in quasi un secolo di applicazione, intendendo la salute come completa unione fra anima, corpo e mente, avendo come fondamenta l'idea che la vera causa della malattia sono gli stati d'animo negativi, tra cui la PAURA.
La risposta psicosomatica è notevole. Va sottolineato che la terapia con i Fiori di Bach non sostituisce al trattamento specialistico medico, ma lo affianca in maniera proficua, operando in quella dimenzione immateriale ma di natura fisica elettromagnetica complessa, dove non giunge il farmaco chimico convenzionale. (Guida ai Fiori di Bach – Chiara e Vincenzo Fabrocini – De Vecchi Editore).
RESCUE REMEDY Si interviene con il Rescue
Remedy, rimedio di soccorso, composto di cinque rimedi floreali.
- Star of Bethlehem per lo shock;
- Rock Rose per il terrore ed il panico;
- Impatiens, per lo stress mentale e per la tensione;
- Cherry Plum, per la paura di perdere il controllo;
- Clematis per la tendenza a lasciarsi andare.
Questo rimedio è irrinunciabile in tutte le situazioni sopracitate ed è disponibili come liquido concentrato o in crema. Va bene da solo o in combinazione con altri Fiori. Gli effetti risultano potenziati quando R. R. è associato ad altri rimedi biologici o a metodiche di medicina naturale (Come curarsi da soli con la medicina naturale V. Fabrocini De Vecchi Editore), ma non va comunque considerato come una panacea, né si sostituisce ai trattamenti di medicina tradizionale, occorre sempre una diagnosi medica precisa ed il Rescue Remedy potrà essere somministrato fino all'arrivo del medico e fiancheggerà la terapia convenzionale.
Come un tranquillante può stabilire rapidamente il normale equilibrio emotivo e psicologico. In situazioni più gravi può alleggerire la violenza dello stress prima e durante l'intervento dei rimedi convenzionali di pronto soccorso. Nel complesso ha un effetto stabilizzante in tutte le situazioni ricollegabili alle indicazioni dei cinque componenti del rimedio.
Sicuramente un colloquio successivo con un Floriterapeuta potrebbe meglio definire la scelta di ulteriori Fiori aggiunti singolarmente sono adatti alle situazioni di choc, che vadano a sostenere la capacità di fronteggiare qualsiasi brutta situazione donando fermezza mentale (Star of Bethlehem) , donino coraggio e capacità di tenere in pugno la situazione di choc (Rock Rose), aiutino la rinascita della speranza col suo potenziale energetico (Gorse).
- Star of Bethlehem per lo shock;
- Rock Rose per il terrore ed il panico;
- Impatiens, per lo stress mentale e per la tensione;
- Cherry Plum, per la paura di perdere il controllo;
- Clematis per la tendenza a lasciarsi andare.
Questo rimedio è irrinunciabile in tutte le situazioni sopracitate ed è disponibili come liquido concentrato o in crema. Va bene da solo o in combinazione con altri Fiori. Gli effetti risultano potenziati quando R. R. è associato ad altri rimedi biologici o a metodiche di medicina naturale (Come curarsi da soli con la medicina naturale V. Fabrocini De Vecchi Editore), ma non va comunque considerato come una panacea, né si sostituisce ai trattamenti di medicina tradizionale, occorre sempre una diagnosi medica precisa ed il Rescue Remedy potrà essere somministrato fino all'arrivo del medico e fiancheggerà la terapia convenzionale.
Come un tranquillante può stabilire rapidamente il normale equilibrio emotivo e psicologico. In situazioni più gravi può alleggerire la violenza dello stress prima e durante l'intervento dei rimedi convenzionali di pronto soccorso. Nel complesso ha un effetto stabilizzante in tutte le situazioni ricollegabili alle indicazioni dei cinque componenti del rimedio.
Sicuramente un colloquio successivo con un Floriterapeuta potrebbe meglio definire la scelta di ulteriori Fiori aggiunti singolarmente sono adatti alle situazioni di choc, che vadano a sostenere la capacità di fronteggiare qualsiasi brutta situazione donando fermezza mentale (Star of Bethlehem) , donino coraggio e capacità di tenere in pugno la situazione di choc (Rock Rose), aiutino la rinascita della speranza col suo potenziale energetico (Gorse).
*American Psychiatric Association (2000), DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano.
National Institute for Clinical Excellence (2005), Clinical Guideline 26, Post-traumatic stress disorder (PTSD): the management of PTSD in adults and children in primary and secondary care.
http://www.ordpsicologier.it/home.php?Lang=it&Item=DISASTRI
(Le indicazioni
contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il
rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E'
pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o lo
specialista. Per i Fiori di Bach in particolare consiglio di
consultare un BFRP della Edward Bach Foundation che dopo un colloquio
individuale, nel corso del quale potranno essere approfondite le
ragioni del vostro disagio ed esplicate le vostre emozioni, potrà
consigliarvi i Fiori di Bach adatto al vostro momento di vita
presente. Cristina Granieri - diritti riservati – divieto di
riproduzione previa autorizzazione dell'autore)
lunedì 22 agosto 2016
STRESS DA RIENTRO DALLE VACANZE: COME SUPERARLO CON I FIORI DI BACH
Con il cambiamento
della temperatura anche lieve ed il cambiamento della luce con le
giornate che si accorciano, la sindrome di fine estate avvolge con la
sua malinconia e nostalgia molte persone.
Aver trascorso il
periodo di ferie lontano da casa e sentire ancora sulla pelle i
profumi e le sensazioni, negli occhi i paesaggi impressi nella
memoria, fa faticare a tornare nella routine quotidiana. Chi invece
non è potuto partire ma è dovuto rimanere a casa avrà avuto la
possibilità di cambiare comunque le proprie abitudini, magari
svegliandosi più tardi o semplicemente accantonando i pensieri
quotidiani. La possibilità di stravolgere gli schemi quotidiani
concedendosi degli splendidi momenti di libertà rende spesso
difficile il rientro nelle proprie abitudini, per non parlare poi di
chi ha i figli in età scolare che presto dovrà fare i conti con la
sveglia della scuola e tutti gli impegni dell'inizio dell'anno
scolastico. Ma cercando di non piangerci addosso è opportuno
trasformare questo mese di settembre che è alle porte in un periodo
di passaggio morbido verso le buie e fredde giornate invernali,
mantenere un pensiero positivo ci potrà aiutare a consolidare nuovi
progetti e stimoli nei prossimi mesi, progettare nuovi viaggi e nuove
mete da raggiungere magari da raggiungere tra un anno esatto, la
prossima estate.
I Fiori di Bach
possono essere di aiuto grazie al loro lavoro sugli stati emozionali
della persona, attivando e modulando le capacità positive che eliminano lo stato di disagio.
Tra i 38 Fiori di
Bach io consiglierei Honeysuckle per lenire la
nostalgia, questo rimedio aiuta a non vivere di ricordi ed e’ utile
per staccarsi senza rimpianti da eventi belli ma conclusi, ovviamente
aiuta a riposizionarsi nel presente.
Un’altro Fiore che ci aiuta a ritrovare piacere nella quotidianità è Clematis, questo Fiore al contrario del precedente va bene per chi dopo un periodo di svago, un viaggio, una parentesi di assoluto relax, fa fatica a riabituarsi alle abitudini quotidiane e comincia a sognare una vita diversa, in pratica si isola in un mondo tutto suo perchè non riesce a sopportare quello reale.
Un’altro Fiore che ci aiuta a ritrovare piacere nella quotidianità è Clematis, questo Fiore al contrario del precedente va bene per chi dopo un periodo di svago, un viaggio, una parentesi di assoluto relax, fa fatica a riabituarsi alle abitudini quotidiane e comincia a sognare una vita diversa, in pratica si isola in un mondo tutto suo perchè non riesce a sopportare quello reale.
Hornbeam per
coloro che non si sentono abbastanza forti nel fisico e nel morale
per reggere il peso di questo momento di vita ed anche se riescono a
compiere i propri doveri, le occupazioni quotidiane appaiono troppo
dure.
Walnut è il
fiore legato al cambiamento ed a tutte le implicazioni che questo comporta: ansia, indecisioni,
impreparazione. E' utile quando ci si sente influenzabili in senso
generale, dagli altri, dall'ambiente, ma anche dalle vecchie
abitudini, perché per cambiamento si intendono i passaggi tra le
fasi della vita anche in senso pratico, come traslochi, cambiamenti
di lavoro o separazioni. Rientrare dalle vacanze e ritornare alla
vita routinaria e stressante rappresenta un passaggio difficoltoso
da affrontare.
(Le indicazioni
contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il
rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E'
pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o lo
specialista. Per i Fiori di Bach in particolare consiglio di
consultare un BFRP della Edward Bach Foundation che dopo un colloquio
individuale, nel corso del quale potranno essere approfondite le
ragioni del vostro disagio ed esplicate le vostre emozioni, potrà
consigliare i Fiori di Bach adatti al vostro momento di vita
presente.
Cristina Granieri - tutti i diritti riservati – divieto di riproduzione senza la previa autorizzazione dell'autore)
Cristina Granieri - tutti i diritti riservati – divieto di riproduzione senza la previa autorizzazione dell'autore)
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