venerdì 13 aprile 2018
giovedì 15 febbraio 2018
SABATO 24 FEBBRAIO ORE 16.00 .... Presentazione Aperta a Tutti!
I Fiori di Bach non sono una “cura” ma un sostegno all'auto-sostegno dell'individuo.
Le cure riguardano solo la classe medica, ed il BFRP (Bach Foundation
Registered Practitioner) è un compagno di percorso, l'obiettivo è il
riequilibrio.
Cristina Granieri (BFRP ITA-2016-1025G - https:// natsalus.blogspot.it/p/ naturopatia.html)
ci introdurrà al Metodo del Dr. Bach, con il quale stati d'animo come
l'irrequietezza, l'inadeguatezza, l'auto-condanna, l'abbattimento, la
stanchezza, il bisogno di stare con gli altri, il procrastinare,
superare i traumi passati o rompere con le vecchie abitudini, possono
essere superati, prima che queste emozioni si manifestino nel corpo con
delle sintomatologie inaspettate.
Presentazione Gratuita Aperta a Tutti
Gradita la prenotazione al 3922733982
Presso: MONDOLISTICO E BENESSERE
ROMA, VIA CECHOV 12C - TEL. 0664521879
Le indicazioni contenute in questa presentazione non intendono in alcun
modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e
paziente. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico
curante e/o lo specialista.
lunedì 8 gennaio 2018
LA FITOTERAPIA
La frutta, le radici e le piante ed altre sostanze
provenienti dalla Natura sono state riconosciute nella storia
dell'essere umano per le loro proprietà nutritive e virtù curative.
Le prime tracce scritte sulla Fitoterapia risalgono al 3000 a.C. e sono
incisioni su tavolette di argilla in caratteri cuneiformi. La
Fitoterapia è stata usata per migliaia di anni come fonte di cura per
numerose malattie.
Con l'avvento della chimica e con la scoperta di nuovi farmaci per lungo
tempo considerati "miracolosi" (sulfamidici, antibiotici, ecc.), la
Fitoterapia è parsa una via incerta, senza basi sicure. Questo periodo è
durato ben poco: sono stati presto resi noti gli effetti secondari
negativi di gran parte dei farmaci di sintesi e l'attenzione verso le
piante si è rinnovata proprio avvalendosi del progresso scientifico.
Oggi, proprio attraverso procedimenti di individuazione dei principi
attivi, la scoperta di proprietà farmacologiche, la Fitoterapia può
essere considerata una via di cura vera e propria. Il progresso
scientifico e tecnologico dell'agronomia, della chimica vegetale e della
farmacologia, ha permesso di sviluppare forme terapeutiche e galeniche
sempre più efficaci e sicure.
Nel nostro secolo la Fitoterapia concilia tradizioni secolari, il
progresso della scienza, e la tecnologia dei processi di produttivi,
garanzia di qualità e sicurezza.
Attraverso un'azione profonda e non aggressiva la Fitoterapia
contribuisce al buon equilibrio del nostro corpo, stimolando il nostro
organismo senza intossicarlo, senza effetti secondari e permette una
vera e propria azione preventiva per molte malattie, una vera e propria
azione di salutogenesi.
E' proprio affrontare sintomi di malesseri quotidiani (insonnia,
reumatismi, cefalee, cattiva digestione, gonfiori, ecc.) la maniera
migliore per cercare di prevenire affezioni più invasive (diabete,
depressione, infesioni, ecc.), agendo in maniera "complementare" alla
farmacologia chimica.
Se scelte in maniera adeguata (con il consiglio di una persona che
conosca la materia, un Naturopata o Erborista) e ben utilizzate, la
Fitoterapia può sostenerci nel far fronte a numerosi problemi, tenendo
conto dei campi di utilizzo di ciascuna pianta e della reattività
particolare di ognuna, permettendo un piano specifico per ogni singola
persona, cioè un piano personalizzato che può essere diverso per ognuno
di noi.
domenica 24 dicembre 2017
mercoledì 4 ottobre 2017
CARENZA DI VITAMINA D: MODA, PATOLOGIA O REALTA'?
Sentiamo spesso parlare di Vitamina D, assunzioni giornaliere,
settimanali o mensili, ma un'integrazione vitaminica o di altre sostanze
dovrebbe essere calibrata sulla persona e non passare per consigli o
valutazioni presunte.
L'influenzabilità dei risultati dipende da
una molteplicità di fattori, dalle cause scatenanti innanzitutto,
spesso sottovalutate o ignorate, ma anche dalla gravità, dallo stato di
salute e dall'età della persona.
Un cambiamento dello stile di vita e una dieta adeguata, insieme all'assunzione di integratori specifici di Vitamina D, è la strada consigliata da medici e naturopati per colmare più velocemente la carenza di Vitamina D. E' possibile affermare che la classica Dieta Mediterranea ed un'adeguata esposizione al sole dovrebbe garantire livelli sufficienti di Vitamina D, ma si possono verificare delle circostanze che ne compromettono i giusti livelli, tra i quali:
La carenza di Vitamina D può essere asintomatica o condurre a sintomi talmente lievi da essere sottovalutati sebbene, in realtà, rappresentino un campanello di allarme.
I sintomi per riconoscere la CARENZA di Vitamina D sono diversi e sono rintracciabili, soprattutto, nel funzionamento osseo: possono, infatti, palesarsi alcune malattie che interessano proprio il sistema osteoarticolare, come il rachitismo o l’osteoporosi.
A causa del deficit di calcio, la vitamina D non viene assimilata bene a livello intestinale e si può verificare un’anomala ritenzione di fosforo nei reni: ne consegue, dunque, una mineralizzazione difettosa della struttura ossea. La vitamina D bassa nel sangue conduce ad un indebolimento delle ossa e a delle deformazioni scheletriche, soprattutto per ciò che è relativo alle gambe e alla colonna vertebrale. L’articolazione del polso, quella del ginocchio e quella dell’anca possono ingrossarsi. Spesso, anche i muscoli si sviluppano male e determinano formicolii e spasmi.
Un’alimentazione scorretta o una scarsa esposizione ai raggi solari, in quanto la dieta e il sole sono le due fonti principali di questa vitamina. La vitamina D è fondamentale per la salute dell’organismo: oltre a rappresentare un aiuto insostituibile per le ossa – regola, ad esempio, il metabolismo del calcio – è anche estremamente benefica per il cervello, per il cuore e per il sistema nervoso. La carenza di vitamina D può comportare anche disturbi alla tiroide: si tratta, infatti, di una vitamina essenziale per la corretta funzionalità di questa ghiandola.
La carenza di questa vitamina nel nostro organismo può, inoltre, determinare lo svilupparsi di psoriasi, dolori intercostali e debolezza muscolare. Non bisogna dimenticare che la vitamina D è, poi, fondamentale per il sistema immunitario e rappresenta un valido alleato naturale contro le malattie reumatiche.
Anche la depressione pare sia correlata alla carenza di vitamina D: secondo alcuni studi, nei Paesi nordici – dove il sole scarseggia per diversi mesi l’anno – l’aumento dei casi di depressione potrebbe essere dovuto proprio a tale carenza, in quanto la vitamina D stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”.
Recenti studi inoltre correlano la carenza di Vitamina D al morbo di Alzheimer.
MANIFESTAZIONI IPOVITAMINOSI D
Poiché la vitamina D è una vitamina liposolubile, è meglio che prendiate questi integratori con prudenza per non incorrere in effetti tossici per il corpo.
Fatevi prescrivere dal medico un esame del sangue ed in collaborazione con un naturopata questi possono determinare il bisogno di un integratore.
L’olio di fegato di merluzzo è ricco di vitamina D, quindi non prendete integratori di vitamina D e non assumete quest’olio a meno che non ve l’abbia detto il medico o il naturopata.
Gli integratori di vitamina D possono interagire con farmaci come gli steroidi e medicinali contro il colesterolo. Parlate con il medico ed il naturopata prima di comprare gli integratori se state assumendo qualche farmaco per essere sicuri che non si possano verificare interazioni pericolose.
Un cambiamento dello stile di vita e una dieta adeguata, insieme all'assunzione di integratori specifici di Vitamina D, è la strada consigliata da medici e naturopati per colmare più velocemente la carenza di Vitamina D. E' possibile affermare che la classica Dieta Mediterranea ed un'adeguata esposizione al sole dovrebbe garantire livelli sufficienti di Vitamina D, ma si possono verificare delle circostanze che ne compromettono i giusti livelli, tra i quali:
- Apporto alimentare insufficiente
- Malattie renali o del fegato che interferiscono con l’assorbimento, come l’insufficienza renale, l’insufficienza epatica, la cirrosi biliare e la pancreatite
- Incapacità della pelle di sintetizzare la vitamina D, a causa dell’invecchiamento
- Fibrosi cistica
- Abuso di alcol
- Celiachia, che ne compromette l’assorbimento
La carenza di Vitamina D può essere asintomatica o condurre a sintomi talmente lievi da essere sottovalutati sebbene, in realtà, rappresentino un campanello di allarme.
I sintomi per riconoscere la CARENZA di Vitamina D sono diversi e sono rintracciabili, soprattutto, nel funzionamento osseo: possono, infatti, palesarsi alcune malattie che interessano proprio il sistema osteoarticolare, come il rachitismo o l’osteoporosi.
A causa del deficit di calcio, la vitamina D non viene assimilata bene a livello intestinale e si può verificare un’anomala ritenzione di fosforo nei reni: ne consegue, dunque, una mineralizzazione difettosa della struttura ossea. La vitamina D bassa nel sangue conduce ad un indebolimento delle ossa e a delle deformazioni scheletriche, soprattutto per ciò che è relativo alle gambe e alla colonna vertebrale. L’articolazione del polso, quella del ginocchio e quella dell’anca possono ingrossarsi. Spesso, anche i muscoli si sviluppano male e determinano formicolii e spasmi.
Un’alimentazione scorretta o una scarsa esposizione ai raggi solari, in quanto la dieta e il sole sono le due fonti principali di questa vitamina. La vitamina D è fondamentale per la salute dell’organismo: oltre a rappresentare un aiuto insostituibile per le ossa – regola, ad esempio, il metabolismo del calcio – è anche estremamente benefica per il cervello, per il cuore e per il sistema nervoso. La carenza di vitamina D può comportare anche disturbi alla tiroide: si tratta, infatti, di una vitamina essenziale per la corretta funzionalità di questa ghiandola.
La carenza di questa vitamina nel nostro organismo può, inoltre, determinare lo svilupparsi di psoriasi, dolori intercostali e debolezza muscolare. Non bisogna dimenticare che la vitamina D è, poi, fondamentale per il sistema immunitario e rappresenta un valido alleato naturale contro le malattie reumatiche.
Anche la depressione pare sia correlata alla carenza di vitamina D: secondo alcuni studi, nei Paesi nordici – dove il sole scarseggia per diversi mesi l’anno – l’aumento dei casi di depressione potrebbe essere dovuto proprio a tale carenza, in quanto la vitamina D stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”.
Recenti studi inoltre correlano la carenza di Vitamina D al morbo di Alzheimer.
MANIFESTAZIONI IPOVITAMINOSI D
- Malattie del sistema osteoarticolare, ad esempio osteoporosi, rachitismo o osteomalacia
- Deformazioni scheletriche, come ingrossamento delle articolazioni di polso, ginocchi e anca o inarcamento di gambe e colonna vertebrale
- Formicolii e spasmi
- Irritabilità
- Dolori alle ossa
- Debolezza muscolare
- Disturbi cardiaci
- Asma
- Disturbi cognitivi
- Sbalzi di umore
- Depressione
- Sudorazione delle mani
- Psoriasi
- Sovrappeso
Poiché la vitamina D è una vitamina liposolubile, è meglio che prendiate questi integratori con prudenza per non incorrere in effetti tossici per il corpo.
Fatevi prescrivere dal medico un esame del sangue ed in collaborazione con un naturopata questi possono determinare il bisogno di un integratore.
L’olio di fegato di merluzzo è ricco di vitamina D, quindi non prendete integratori di vitamina D e non assumete quest’olio a meno che non ve l’abbia detto il medico o il naturopata.
Gli integratori di vitamina D possono interagire con farmaci come gli steroidi e medicinali contro il colesterolo. Parlate con il medico ed il naturopata prima di comprare gli integratori se state assumendo qualche farmaco per essere sicuri che non si possano verificare interazioni pericolose.
lunedì 2 ottobre 2017
Autunno: è il momento di prenderci cura del nostro intestino!
L’autunno è una delle stagioni migliori in cui prenderci cura del nostro intestino e prestargli maggiore attenzione.
Anche gli alimenti che la natura offre in autunno vanno a sostenere questo viscere così importante per noi. Sappiamo che l’intestino è vitale per la nostra esistenza, è il grande trasformatore che produce il nutrimento. Nel caso dell’autunno, poniamo in evidenza l’intestino crasso, che gestisce invece i rifiuti dell’organismo e le scorie.
Anche gli alimenti che la natura offre in autunno vanno a sostenere questo viscere così importante per noi. Sappiamo che l’intestino è vitale per la nostra esistenza, è il grande trasformatore che produce il nutrimento. Nel caso dell’autunno, poniamo in evidenza l’intestino crasso, che gestisce invece i rifiuti dell’organismo e le scorie.
Sapendo che in autunno, il nostro intestino è meglio disposto nel
ricevere trattamenti e desidera maggiori attenzioni, ecco che possiamo
mettere in atto tutta una serie di strategie volte al sua tutela e
salvaguardia.
Per prima cosa, è consigliata una pulizia intestinale che può essere svolta in molti modi e l'attenzione alle modificazioni del "microbiota" (l'insieme di microganismi ospiti del nostro intestino). Questi sono le due azioni fondamentali da compiere in questo periodo. L'integrazioni probiotica che segue la pulizia intestinale è da considerarsi un intervento olistico, quindi va calibrata sulla persona, e non può essere generalizzato come spesso pubblicità mediatiche o pseudo-consigli giungono, fuorviando le pratiche corrette a tal punto che i probiotici assunti possono risultare addirittura inefficaci.
L'integrazione probiotica deve essere un atto raffinato ed individualizzato in tutte le situazioni e se possibile, calibrato con un test sulla "Disbiosi Intestinale" (test per la verifica delle alterazioni e modificazioni del microbiota rispetto alla naturale condizione fisiologica).
Per concludere quindi, attenzione ai probiotici da banco,e la raccomandazione di effettuare un Bio-Test che consideri la costituzione individuale della persona e/o la sua condizione clinica attuale.
Per contatti ed informazioni 392 2733982
Per prima cosa, è consigliata una pulizia intestinale che può essere svolta in molti modi e l'attenzione alle modificazioni del "microbiota" (l'insieme di microganismi ospiti del nostro intestino). Questi sono le due azioni fondamentali da compiere in questo periodo. L'integrazioni probiotica che segue la pulizia intestinale è da considerarsi un intervento olistico, quindi va calibrata sulla persona, e non può essere generalizzato come spesso pubblicità mediatiche o pseudo-consigli giungono, fuorviando le pratiche corrette a tal punto che i probiotici assunti possono risultare addirittura inefficaci.
L'integrazione probiotica deve essere un atto raffinato ed individualizzato in tutte le situazioni e se possibile, calibrato con un test sulla "Disbiosi Intestinale" (test per la verifica delle alterazioni e modificazioni del microbiota rispetto alla naturale condizione fisiologica).
Per concludere quindi, attenzione ai probiotici da banco,e la raccomandazione di effettuare un Bio-Test che consideri la costituzione individuale della persona e/o la sua condizione clinica attuale.
Per contatti ed informazioni 392 2733982
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